PROFESSIONE - CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI
Renzi: un unico Consiglio Nazionale per tutte le professioni tecniche, basta con le divisioni.
"Occorre
proseguire con il percorso avviato da Bersani, e arrivare a una
semplificazione che
ponga fine ad un inutile cultura delle differenze. Basta con i sillogismi, da domani non ci saranno più ingegneri, geometri, architetti ... solo professionisti tecnici". E' quanto ha affermato al termine del Consiglio dei Ministri di oggi il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
ponga fine ad un inutile cultura delle differenze. Basta con i sillogismi, da domani non ci saranno più ingegneri, geometri, architetti ... solo professionisti tecnici". E' quanto ha affermato al termine del Consiglio dei Ministri di oggi il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
A questo articolo il commento è d'obbligo...
Questo mi sembra, a scapito di quanto viene affermato e, soprattutto, di come viene fatto, che sia l'ennesimo passo verso l'unificazione.
"Scontato", mi verrà rimproverato, ma in realtà è tutt'altro che tale: l'unificazione a cui si vuole giungere non è per nulla positiva, anzi. E soprattutto non è quella dei Consigli Nazionali, bensì quella delle Casse.
Ancora una volta vogliamo provare a "divinare" ciò che è nelle menti di chi ci governa: il pensiero è certamente che, una volta giunti all'unificazione dei Consigli Nazionali, si potrà finalmente arrivare a dire che, essendoci un solo grande organismo tecnico (con tutte le problematiche che ciò può creare, pensiamo solo alle differenze di esigenze e di competenze delle varie professioni tecniche), non avrà alcun senso l'esistenza di diversi organi previdenziali legati ad Enti di Categoria non più esistenti.
Se poi il tutto viene unito al fatto che, con assoluta probabilità, a capo dell'ipotetico Gran Consiglio Nazionale Tecnico (nome di pura fantasia, ma che evidentemente ben rappresenta ciò che sarà, comunque verrà denominato) verosimilmente sarà una diretta emanazione del Governo Politico, se non addirittura una persona strettamente legata al Ministero della Giustizia (quindi un politico e non un tecnico), è semplicissimo comprendere che nessuno si opporrà alla - dapprima - unificazione delle Casse previdenziali tecniche, nè tantomeno - successivamente - all'accorpamento della nuova Cassa Nazionale Globale Tecnica (altro nome di fantasia) all'INPS.
Quindi, dopo aver tentato in tutti i modi, irrigidendo sempre più i canoni di sostenibilità delle Casse private ed imponendo loro di alienare il patrimonio immobiliare di cui sono proprietarie al fine di provocare l'inevitabile insostenibilità, dopo aver inasprito sempre più la contribuzione previdenziale nei confronti degli iscritti, dopo aver tentato anche azioni di forza perchè gli ingenti patrimoni delle Casse (che, non dimentichiamolo, in realtà sono di proprietà degli iscritti, quindi nostri) ricadessero nelle competenze erariali, e soprattutto dopo i grandi fallimenti di queste operazioni, adesso stanno iniziando a tentare di convincerci - e sperano che ci crediamo - che l'unificazione dei Consigli Nazionali sia un bene.
Facciamo in modo che non abbiano ragione!
Forse sarebbe meglio che, invece di pensare alle unificazioni, il Governo si preoccupasse di lasciar "respirare" i professionisti rilanciando il lavoro, detassando e defiscalizzando. Il resto, certamente, sarà una naturale conseguenza.
Sarebbe anche meglio che ad essere unificate fossero le competenze, senza la paura che i geometri portino via il lavoro agli ingegneri: se, come dovrebbe essere, sono un buon geometra ed un buon ingegnere, saranno di certo loro a trovare il modo di collaborare senza "scannarsi", magari avvalendosi anche di un buon architetto e di un buon geologo. Di certo non accadrà mai che un topografo calcoli dei cementi armati, neanche se sarà abilitato a farlo, perchè sarà lui stesso a decidere di non impegnarsi in un'"ardita impresa" per la quale non ha specifiche conoscenze. Così come non accade che un urologo non operi le tonsille, nemmeno se la Legge gli consentirebbe di farlo.
Diteci la vostra.
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