RIFORMA DEL CATASTO - GEOAMICI
Rinviata la riforma del catasto.
Dopo l'esclusione dal Consiglio dei Ministri di ieri sera, dell'esame del secondo decreto attuativosul Catasto, è stato di fatto rinviato il processo di riforma.
Il commento di GeoAmici
Ed ecco fatto! Due anni di lavoro (e di spese dei Contribuenti) buttati nell'immondizia (credo vadano collocati nell'umido...).
Forse vi ricorderete e, anche se non è elegante, lo diciamo lo stesso: "NOI L'AVEVAMO DETTO!".
Il motivo del rinvio (che, con tutta probabilità comporterà la completa revisione della riforma) è esattamente quello che avevamo prospettato mesi - anzi - anni fa: "qualcuno" in Parlamento si è fatto venire l'idea di provare ad applicare gli algoritmi di conversione delle attuali rendite catastali, accorgendosi del fatto che l'operazione avrebbe comportato l'aumento fino al 900% (sì, avete letto bene: nove volte tanto) delle rendite degli immobili, con conseguente esponenziale aumento dell'imposizione fiscale. Non solo, quel "qualcuno" si è anche accorto che la conversione delle rendite attuali mal si accordava con il calcolo di una nuova rendita dello stesso immobile, eseguita secondo i canoni previsti dalla riforma, e che quindi si sarebbe creata sperequazione.
Hanno avuto un bel daffare a predicare l'invarianza di gettito, la perequazione, la promessa che chi paga meno tasse di quelle che dovrebbe avrebbe pagato il giusto, facendo sì che chi paga più del dovuto avrebbe potuto ridurre l'esborso... la realtà dei fatti è che, come avevamo pronosticato, la riforma è stata un clamoroso "flop". Che tutti noi abbiamo pagato!
Il fatto che il lavoro relativo alla riforma sia stato compiuto con le risorse dell'Agenzia, infatti, non implica che non sia costato nulla: sono state costituite commissioni, tavoli di lavoro e di confronto, si sono sostenute spese di viaggio ed organizzative del personale, si sono pagati stipendi, indennità, rimborsi ai dipendenti delle Agenzie che hanno lavorato, ed è giusto che per questo vengano retribuiti. Forse qualcuno potrà dire che gli stipendi vengono comunque erogati, ed avrebbe ragione, ma non si potrà dire che nulla cambia dal punto di vista economico: chi è stipendiato dall'Agenzia (e quindi da noi) per svolgere un determinato compito e viene chiamato a svolgerne un altro, necessariamente deve sospendere l'opera che stava svolgendo. Ciò comporta che il compito originario debba essere svolto da un altro dipendente (giustamente retribuito), oppure accantonato (con disagi e ritardi, che comportano costi).
Tutto da rifare, dunque. Con buona pace dei contribuenti, che devono solo pagare e tacere. Dopotutto nei giorni scorsi si sono incassati i proventi di IMU e TASI, gli acconti dell'ennesimo esborso patrimoniale. Basterà ritoccare le aliquote in previsione del saldo di dicembre, ed il gioco sarà fatto!
Magari "qualcuno" farà, alle prossime elezioni (se mai ci saranno) una bandiera politica il fatto di aver fermato una riforma iniqua, raccontando di aver evitato aumenti spropositati dei tributi sulla casa.
Abbiate memoria, gente. Abbiate memoria...
Nessun commento:
Posta un commento