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DISTACCHI PER MOROSITA’ DELLE UTENZE IDRICHE: INTERVIENE L’AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO.
Segnalazione del 5 marzo 2015 (94/2015/I/Com) al Governo e al Parlamento in meritoagli emendamenti presentati al disegno di legge “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” (as 1676)
L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (di seguito: Autorità), nell’esercizio dei suoi poteri di segnalazione (ex art. 2, c. 6, legge 14 novembre 1995, n. 481), ha sottoposto al Parlamento ed al Governo, alcune considerazioni, che rivestono carattere di urgenza, in merito alle criticità emerse con la presentazione degli emendamenti e dei relativi subemendamenti al disegno di legge recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali” – AS1676 (di seguito: DDL), attualmente all’esame, in seconda lettura, della Commissione territorio, ambiente, beni ambientali del Senato
Con riferimento all’emendamento 44.0.100, che prevede che l’Autorità, sulla base dei principi e dei criteri individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, adotti direttive per il contenimento della morosità degli utenti del servizio idrico integrato, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, assicurando che sia salvaguardata, tenuto conto dell'equilibrio economico e finanziario dei gestori, la copertura dei costi efficienti di esercizio e investimento e garantendo il quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali di fornitura per gli utenti morosi, l’Autorità precisa quanto segue.
L’Autorità - come già sottolineato nel corso dell’audizione del 16 dicembre 2014 avanti alla 13^ Commissione del Senato - accoglie con favore la presentazione dell’emendamento in parola da parte del Relatore, volta a introdurre una disciplina legislativa, ad oggi mancante, in relazione al tema della morosità nel settore idrico.
Si segnala tuttavia, con riferimento ad alcuni aspetti di dettaglio della norma, che appare opportuno limitare la garanzia del quantitativo di acqua, necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali di fornitura per gli utenti morosi, agli utenti che risultino in condizioni di documentato disagio economico.
Ciò in quanto, da una parte, la normativa primaria di riferimento non definisce il novero dei clienti che, per ragioni di carattere sociale, non possono essere disalimentati neppure in caso di perdurante morosità; dall’altra, non sono ad oggi previsti fondi pubblici per finanziare il beneficio della non disalimentabilità, il cui costo viene dunque interamente posto in capo alle tariffe del sistema idrico integrato per ciascun territorio.
Ne deriva che, se si estendesse anche agli utenti in condizioni economiche agiate la possibilità di accedere gratuitamente ad un quantitativo minimo di acqua – come l’emendamento sembrerebbe prevedere - si genererebbero rilevanti costi che finirebbero per essere posti sulla generalità degli utenti del SII, comprese le famiglie in condizioni economiche disagiate, creando una sorta di perequazione al contrario tra utenti agiati e utenti non agiati.
Si suggerisce dunque di eliminare dal testo l’espressione “minimo vitale” con riferimento al quantitativo di acqua e di inserire al termine del comma 1, le parole “in condizione di documentato disagio economico”.
testo della segnalazione dell’AEEG ridotto e rielaborato dall’Avv. Claudio Belli CSN
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