AMBIENTE
Amianto, il datore di lavoro deve adottare ulteriori misure preventive.
Il delicato tema delle morti da amianto torna sulle prime pagine dei giornali alla lucedel deposito (avvenuto questa settimana) della sentenza 11128/15 della Cassazione Penale, IV sezione. Nella sentenza viene confermata la linea del rigore in materia: infatti, con riferimento al datore di lavoro, al fine di evitare la condanna per omicidio colposo non basta che quest’ultimo si sia adeguato alle norme preventive vigenti dell’epoca dei fatti. Sono infatti richieste “ulteriori misure preventive” idonee a salvaguardare la salute del lavoratore.
Leggi l'articolo
Nessun commento:
Posta un commento