CATASTO - SENTENZE
Nuovo classamento catastale illegittimo senza indicazione degli elementi che hanno determinato la nuova attribuzione.
Non è sufficiente che l'avviso indichi i presupposti normativi del nuovo classamento. Il principiodi diritto sancito dalla Corte di Cassazione nella sentenza del 23 febbraio 2015
La Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione con la sentenza del 23 febbraio 2015 ha accolto il ricorso proposto da un contribuente che si doleva del difetto di motivazione dell'atto di accatastamento effettuato dall'Agenzia con una frase stereotipa.
Non è, infatti, sufficiente che l'avviso di classamento enunci i presupposti normativi del nuovo classamento; è necessario anche che indichi gli elementi specifici che hanno consentito di procedere al nuovo classamento di quello specifico immobile.
Sulla base di tale premessa la Suprema Corte ha enunciato il seguente principio di diritto:
"Quanto procede al nuovo classamento di un immobile, in base al comma 335 dell'art. 1 della legge 311/2004 l'Agenzia deve - oltre a dar conto della sussistenza dei presupposti normativi di carattere generale indicando l'atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona, a seguito di significativi e concreti miglioramenti del contesto urbano- indicare in base a quali specifici elementi è pervenuta alla attribuzione del nuovo classamento (e conseguentemente all'incremento della rendita) in riferimento a quell'immobile."
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