CONDOMINIO
Lite in condominio? Niente paura ci pensa il mediatore.
In base alle statistiche che vengono fornite dal Ministero di Giustizia in Italia, vi sonocirca 5 milioni di cause civili pendenti, di cui oltre 1 milione riguardano le liti condominiali.
I condòmini italiani sono litigiosi e spesso nei casi più gravi le incomprensioni possono sfociare in episodi di turbativa dell’ordine pubblico o in reati contro le persone. I motivi di queste controversie sono spesso banali: le cause più frequenti di lite nei condomini sono infatti le immissioni di odori o rumori nelle aree comuni o negli appartamenti, lo sgocciolamento causato dall’innaffiamento di piante sui balconi, i rumori causati dai bambini che giocano, oppure il bucato steso o le tovaglie sbattute dai balconi. Per questi motivi spesso futili, ogni anno circa due milioni di persone rischia di trovarsi invischiato in cause civili pluriennali dall’esito incerto e dai costi elevati.
Per evitare una causa la soluzione può essere l’attivazione della mediazione: il mediatore condominiale è un professionista super partes preparato ad affrontare in maniera efficace le dinamiche che sono proprie delle liti condominiali al fine di ridurre la conflittualità e riportare i rapporti tra le parti in un ambito di reciproca comprensione.
Con il percorso di mediazione le parti in conflitto imparano ad ascoltarsi, a comprendere il punto di vista dell’altro e guidati dalla mano ferma e capace del mediatore giungono ad una soluzione condivisa.
La richiesta di mediazione può essere presentata ad un organismo di mediazione dallo stesso condomino interessato, oppure dall’amministratore di condominio. Quest’ultimo deve essere autorizzato da un’apposita delibera assembleare assunta con la maggioranza richiesta dal 2° comma dell’art. 1136 del codice civile.
Articolo di Monica Gatti
Nessun commento:
Posta un commento